L’Assessore alla Cultura Olimpia Gobbi
Gaetano Carboni ha attraversato una bella parte del XX secolo punteggiandone il susseguirsi delle fasi, l’evoluzione ( o l’involuzione, per molti aspetti ) dei costumi e delle relazioni umane attraverso opere di diversa ispirazione, tecnica e significato. Una curiosità per il mondo che cambia che ha continuato ad animarlo anche in questo scorcio del XXI secolo.
Non crediamo occorra essere critici d’arte per osservare i cambiamenti subiti delle sue forme espressive, la seguenza delle mutazioni nei modi di esprimersi e capire quanta sincera ricerca interiore, quante tormentate riflessioni stiano dietro alle diverse fasi della sua pittura.
Figurativo, informale, simbolismo sono termini dietro cui si cela un costante interrogarsi sul significato dell’esistenza, il rapporto dell’Uomo con il mistero dell’infinito o forse del nulla, ma anche sulle relazioni tra le persone, degli individui con le cose che li circondano, con le tecnologie e l’uso che l’uomo è disposto a farne.
Tutto questo è avvenuto in oltre sessant’anni che hanno avuto come punto d’osservazione non una grande metropoli, ma il lineare, quieto mo non per questo estraneo punto di osservazione della sua città, Ascoli Piceno che, nell’immensa poesia delle sue preziosità architettoniche, non è sicuramente estranea al persistere di una passione tanto forte per un tempo così lungo.
Questo volume vuole essere un riconoscimento, forse tardivo ma non per questo meno convinto, alla passione, all’entusiasmo con cui Gaetano Carboni ha informato la sua vita e la sua produzione artistica.
L’Amministrazione provinciale, che ha fatto del motto “Il Piceno dei Saperi, Il Piceno delle Qualità” il riferimento costante del proprio agire, non poteva non sostenere un lavoro che celebra proprio una di quelle “qualità sapienti” che fanno grande questa terra.
Marzo 2009

