
Per una breve visita allo studio di Gaetano Carboni!
Lo spazio che separa il luogo in cui si è
da quello dove la mente si fissa…, la sua
stessa forma, e l’abito-lavoro dell’abitatore,
così letteralmente abito da lavoro, rispetto
ai sogni (incorniciati) che noncuranti percorrono
i grigi muri con presenze
metamorfizzate, ridenti o ironiche o
irriverenti, o aquiloni o fiori o falene o lune
umanizzate…, e anche il diretto e franco dire
che ogni tanto s’accende in una ricorrente parola:
epifania, essa stessa epifania dentro quel dire…
A questa immediata vita, nella quale due vite
sembrano opporsi e invece sono disposte ad un reciproco
servizio, potrei solo augurando:
la mano e la fortuna ti siano amiche
perché l’immagine finale rassomigli
alla leggera perfezione della luna
nella sua ultima fase
EUGENIO DE SIGNORIBUS.
DI seguito le critiche amiche di tre compagni di vita.
Le epifanie cosmiche di Gaetano Carboni – Floriano De Santi
La freschezza dell’esperienza e l’eterna giovinezza di Gaetano Carboni – Stefano Papetti
Caro Gaetano – Sergio D’Auria.
