Ascoli P.-Testo critico da catalogo “Dal mito alla favola”Palazzo dei Capitani
… La formazione e l’evoluzione della personalità di Gaetano Carboni, pittore e incisore ben noto, da anni operante nelle Marche sono state poste in luce adeguatamente dalla critica più avvertita, che ne ha acclarato la rilevanza. Istruito in senso europeo, attento agli accadimenti salienti del nostro tempo, ha instaurato un suo dialogare con particolare sottigliezza in un ordine tra il mentale e il lirico, animato da un’intensa spiritualità. Nelle sue tele e nelle incisioni condotte con sapienza, si articolano complesse immagini allusive, dalla vivida carica emotiva, che a volte come fantasiosi aquiloni trattenuti da fili sottili, si librano in ampie quinte di cielo, commiste a forme argomentate con esattezza, o con immediatezza, “l’arabesco della passione”, secondo quanto rimarca Focillon. Si ricordino, segnatamente, le serie delle presenze, e dei giardini dell’eden, e i totem, che riscoprono anche il suo interesse per le scultura: un complesso organico di figurazioni sospeso tra misura e evasione, argomento attraverso un’indagine meditata e un commosso stupore. Un mondo, quello di Carboni, in indistinto dalla immaginazione e dal sogno, che negli intendimenti si allinea agli ideali del Sassetta e di Giovanni di Paolo…
Marzo 1998

