Mantova-Testo Critico da mensile culturale “Archivio”
… Gaetano Carboni, pittore piceno con oltre trent’anni di presenze nella vita artistica culturale nazionale ed internazionale è annoverato anche tra i più originali ed interessanti incisori italiani. Lo scorso anno è stato invitato in Polonia alla mostra “L’incisione nelle Marche” nell’Istituto di Cultura Italiano di Varsavia e Cracovia. Ma le migliori testimonianze sono certamente i suoi lavori, la lunga ricerca e sperimentazione anche nell’affascinante disciplina dell’arte dell’incidere: Un perfezionista della calcografia in cui emergono personalità, fluidità di segno, raffinatezza dell’impaginazione, equilibrio dei contrappunti retinici e fantasia. Carboni si apostrofa come un’artista che vive il proprio tempo Moderno. Aduso alla manuensa che vede l’arte incisoria come momento di decodificazione dei valori plastici e pittorici. Una ricerca speculativa, la sua, per raggiungere all’essenza dell’immagine eliminando ogni “spuria” dell’effetto cromatico. Un filtraggio, una sorta di “purificazione” della sua vasta iconografia surreale, neo-metafisica, esiti che il noto artista raggiunge con metodologia sentimento-ragione. Questi valori, che fanno di Gaetano Carboni un maestro dell’incisione, emergono dalla recente cartella “Agamennone” composta da tre soggetti realizzati a mano con torchio a stella in tiratura limitata di 40 esemplari; presentazione di Floriano De Santi. Tre acquaforte-acquatinta in bianco e nero dove l’omogeneità dello spolvero di bitume (che sortisce in una granatura raffinata), la precisione e la delicatezza del tratto, l’abile giuoco dei contrappunti dei pieno-lastra e dei vuoti-luce fanno di questa raccolta un pregevole lavoro calcografico. La cartella dedicata ad Agamennone si ispira alla grande opera dell’artista “Dal mito alla favola” volume unico in formato aulico. Una tematica mitologica che Carboni da alcuni anni percorre in chiave iconografica fantastica, subendo il fascino delle vicissitudini di Atride, fratello di Menelao, l’eroe greco figlio del re di Micene e di Argo…
Gennaio 1997

