Brescia-Testimonianze
… Tra le presenze più vere del nostro secolo è da annoverare senz’altro la presenza surreale: un modo incisivo di fuggire alla retorica della situazione espressionista, un modo compositivo di ricollegarci a lontane matrici di simboli e di linguaggi più comprensibili (al di là della comprensibilità “apparente” della situazione narrata in termini iconografici). Per questo Carboni, pur restando federale al “racconto” modifica i personaggi, codificando in alcuni elementi il suo modo di narrare: e sono quei grumi vegetali, i paraventi o le sfere, emblematiche presenze che giocano il ruolo dei protagonisti/narratori delle sue storie…
Dietro questo procedere, apparentemente lineare, ritroviamo un’infinita gamma di contraddizioni: sono le contraddizioni del nostro essere, le contraddizioni di un rapporto tra realtà e fantasia dove la censura è stata volutamente eliminata, quasi come in un brusco risveglio quando continuano a vivere da svegli la realtà del mondo onirico…
Aprile 1975

