Ascoli P. da “Il Resto del Carlino”
Carlo Paci
…Conoscevamo l’opera del giovane pittore, da poco tempo portata al giudizio pubblico (se non andiamo errati si presentò inizialmente alla Collettiva Nazionale di S. Benedetto del Tronto), che ci dava la portata delle sue possibilità, pur legata ancora ad un calligrafismo di tradizione scolastica, ma non potevamo prevedere in così breve lasso di tempo una maturità tanto felice quanto valida sul piano assoluto dell’arte. Letteralmente abbiamo scoperto oggi il Carboni pittore.
I suoi colori vivi, le sue composizioni equilibrate, il movimento dei suoi volumi plastici. A nostro avviso, l’opera che maggiormente si illumina tra le 22 da lui presentate, è quel “Giardino di Cosmi” che da il pieno delle sue possibilità pittoriche. Certi accostamenti di improvvisi giallo-luce uniti alla mestizia di viola in ombra, la profondità dei piani perfettamente articolati, rendono compiuta la tela di una forza coloristica oltre che compositivo…
Giugno 1956
