I Profeti che mettono le Ali

Lettera a Carboni Gaetano                                                          

           

Caro Gaetano, ai tuoi profeti hai messo le ali, grandi ali bianche gonfie come vele o come libere mongolfiere destinate a liberi cieli, quelli della poesia, quelli della spiritualità. Sì, la spiritualità, che è l’anima del mondo e che tanto ci manca, soprattutto in arte. Ci immergiamo sempre più in un materialismo contingente che invischia il nostro idealismo e i nostri più alti sentimenti  nelle gore delle crisi, della politica, di una povertà che prima di essere economica è spirituale, dimenticando  che la vita non è solo quello, ma c’è dell’altro. E quanto altro! Le tue opere e la tua ricerca, ora più che mai, ci richiamano e ci sollevano  a una verità spirituale che tu hai la maestria di rendere visibile con la leggerezza, con  l’ironia garbata e sapiente, e con la fantasia, che ti sono proprie da sempre. I tuoi profeti, le tue profetesse coronate, i tuoi cieli profondi e sconosciuti, segnati appena da misteriose costellazioni,  a questo ci invitano Ci stai anche insegnando come attraverso un lavoro instancabile quanto appassionato si può essere giovani anche a …anni suonati. Una bell’esempio, uno sprone, una lezione di vita oltre che d’arte! Grazie, e BUON LAVORO!

15 Novembre 2013