Ascoli P.-Testo critico da catalogo ”Dal mito alla favola” Palazzo dei Capitani
… Qualcosa come cinque lustri or sono, concludevano alcune riflessioni sulla ricerca pittorica di Gaetano Carboni, facendo un’esplicita citazione di quel suo Icaro preso a pretesto e quale tramite dell’irrealtà come memoria del reale, riconsegnandogli un particolare ruolo ed una particolare emblematicità in quella che individuavamo essere la “ricerca continua di noi stessi”, ben oltre ogni contraddizione possibile e manifesta. E proprio questo sottile fil rouge declinato nella direzione del “mito” ce lo ripropone oggi – ma non ne avevamo perduto le tracce nello scerrere del tempo – nel nome e nel segno di un altro personaggio, ben oltre il suo ruolo e la sua significazione. Ci riferiamo ad Agamennone, il figlio di Atreo visto non come guerriero e capo supremo dei Greci nella guerra di Troia, ma quale personaggio nobile che continua il tragitto di Icaro dibattendosi tra le medesime antinomie…
Aprile 1998

