Ascoli P.-Testo critico da catalogo “Dal mito alla favola” Palazzo dei Capitani
… E’ sempre in preda al silenzio ed alla meditazione, Gaetano Carboni, quasi la sua città natale era riuscita ad avvolgerlo radicalmente nello scandaglio introspettivo del medioevo, ed è la sua terra un humus culturale che mai lo abbandona nella sua ricerca pittorica e grafica, fatta di altissima perizia tecnica e di eccellente magistero linguistico. Direi che tendenzialmente Carboni è grafico anche nella vasta produzione pittorica, grazie ad una manualità certosina ed alla geniale calligrafia. Mi è capitato spesso di ammirare i fogli all’acquaforte di questo illustre maestro dell’arte contemporanea: non sono stato distratto dallo loro pregnanza narrativa (cicli stupendi sono stati dedicati ad Agamennone), essendo prepotente la componente lirica, sicché l’emozione per una fine e gioiosa atmosfera d’incantamento sempre prevale sul racconto…
Marzo 1998

