Fermo-Testo critico da Catalogo “Enigmi”-Palazzo dei Priori
… Elementi tridimensionali, segni filiformi di natura geometrica si pongono adesso dialetticamente in contrasto con brevi collages materici e con il consueto volto ovale obliquo, illuminato da un solo occhio, di vaga ascendenza dadaista. Come ha acutamente osservato Enrico Crispolti, l’opera di Carboni è assimilabile a quel particolare “parassurrealismo”, dotato di una fantasia più spigliata e libera che non il Surrealismo storico, che fu praticato anche dal Secondo Futurismo italiano. Un artista solitario, appartato e, per questo indipendente e autonomo, che riesce tuttavia a guardare oltre gli angusti confini marchigiani come i suoi colleghi, da Scipione a Licini…
Marzo 1997

