Floriano De Santi

Ascoli P.-Testo critico da catalogo “La fantasiosa cosmogonia” dalla Civica Galleria d’Arte Contemporanea

                                                             

… Gaetano Carboni in questo momento – sia nella sua produzione grafica sia in quella pittorica – sta attraversando un periodo di estrema raffinatezza formale. I dosaggi dei colori, la severa regolarità con cui vengono ripartite le superfici pur sempre ricollegandosi alle precedenti esperienze, trovano adesso una maggiore intensità di ritmi dinamici, una più sottile compenetrazione delle zone che si dispongono senza stridori e senza eccessivi contrasti, secondo decantazioni di toni e preziosismi di velature. Poiché alla base della sua ricerca iconica, oltre al desiderio di opporsi ad un certo modo di fare pittura, c’è l’idea filosofico – spirituale di cambiare il sistema conoscitivo di ridefinire il mondo, ecco che le sue cifre astrali diventano una mimesi della cosmogonia. Restano sospesi in un cielo metafisico tracce di pensieri, “arabeschi o giochi di forme totemiche” che si portano via, sensazioni, intuizioni liriche, sogni e fantasmi…

                                                                Febbraio 1992