Roma – da testo Critico inviato a Gaetano Carboni

… Carboni non proietta immagini, o meglio brandelli d’immagini e concrezioni di visioni liriche nello spazio; ma piuttosto mira a raffigurare le immagini, serrate in modo compattamente plastico, come visioni d’uno spazio cosmico.
… Va tenuto presente che Carboni è un pittore che per sua natura non facit saltus e procede perciò sempre con i piedi di piombo. Certo questo a volte imbriglia la sua carica fantastica, la quale tuttavia in una prospettiva di lavoro a tempi lunghi ritrova la sua libertà per virtù dell’esercizio e del conseguente approfondimento del discorso, cosa che del resto si ripercuote positivamente anche sull’esecuzione, eliminandone impacci ed incertezze momentanei, come già è accaduto nel passato.
Novembre 1969
